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View Full Version : Ansel Adams: La Natura è il mio Regno



Roberto
10-22-2011, 01:07 PM
Lo scenario naturale di un’America incontaminata e ancora da esplorare, in grado di far rivivere il mito della frontiera e di accendere quel richiamo della foresta che infiammò tanti autori della letteratura nord-americana di fine Ottocento, è al centro della grande retrospettiva Ansel Adams. La Natura è il mio regno, che celebra il grande maestro della fotografia americana a poco più di un secolo dalla sua nascita.

Si tratta della prima grande mostra interamente riservata ad Adams nel nostro Paese e certamente di una tra le più rilevanti in ambito europeo. La selezione finale delle opere comprende oltre 70 fotografie - solo stampe vintage originali, realizzate dallo stesso Adams -, provenienti da musei internazionali, collezionisti privati e prestigiose gallerie americane.

Dai picchi e le vallate dello Yosemite alle forme maestose dei canyon dell’Arizona, dalle fitte foreste di sequoie giganti alle linee sinuose dei fiumi, le immagini di Adams trascendono la semplice documentazione, rivelando la sublime magnificenza della natura, l’esperienza stessa della bellezza.

La mostra rientra nel programma del festivalfilosofia, che si svolgerà dal 16 al 18 settembre 2011 a Modena, Carpi, Sassuolo, e quest'anno è dedicato alla natura.


Ansel Adams: La Natura è il mio regno (http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/ansel-adams/)

Roberto
10-22-2011, 01:09 PM
Vista oggi!
Bella, bella bella.... ci sono dei pezzi da novanta come Moonrise, Hernandez, Mt.Williamson, Moon over half Dome e tanti altri.
Considerato il costo del biglietto (è gratuito) vale sicuramente la pena dirigersi verso Modena!

A+++++ altamente raccomandato!!

phstef
10-22-2011, 02:33 PM
Ciao Roberto,
Eh si, bella mostra .... peccato per l'illuminazione non sempre buona per gustarsi al meglio la maestria della stampa di quel genio della camera oscura che era AA.
Ciao
Stefano

Roberto
10-22-2011, 05:40 PM
Ciao Stef,
hai ragione l'illuminazione non era il massimo. Come pure ascoltare i commenti di qualche visitatore...
Perchè non tutti comprendono la grandezza di AA.

A mio parere svetta su tutte, "la creazione della terra" , Mt.Williamson ... una fotografia straordinaria!

Quello che colpiva di più è stato leggere le date di queste stampe (tutte stampate personalmente da AA) nella maggior parte dei casi degli anni 30 e 40 , ma anche più antiche e più recenti.

In ogni caso ho comprato il libro-catalogo con 400 delle sue foto per ammirare anche opere secondarie, che magari secondarie non sono, solo meno conosciute...

sermay23
11-03-2011, 09:24 AM
Si tratta della prima grande mostra interamente riservata ad Adams nel nostro Paese e certamente di una tra le più rilevanti in ambito europeo.


Salve

Fortunatamente non è così. Già qualche anno fa ci fu una "grande" mostra su Adams a Venezia, a Palazzo Fortuny.

Se non ricordo male fu nel 1986 e per l'occasione fu pubblicato anche un catalogo dalla Idea Book Edizioni.

Anche allora vi fu una eccellente selezione delle immagini, forse ancora migliore di questa. Ma capisco che è questione di gusti.

Ho visto la mostra di Modena alcuni giorni fa e, ancora una volta, sono rimasto affascinato da come AA riesce a gestire le immagini.
Non è solo perfezione tecnica ne capacità di visione: sembra quasi che ogni singola foto abbia un suo linguaggio specifico e alcune soluzioni che a prima vista sembrano "normali"
racchiudono una difficoltà di esecuzione - anche concettuale - notevole.

Sergio

Roberto
11-03-2011, 10:28 AM
Salve

Fortunatamente non è così. Già qualche anno fa ci fu una "grande" mostra su Adams a Venezia, a Palazzo Fortuny.

Se non ricordo male fu nel 1986 e per l'occasione fu pubblicato anche un catalogo dalla Idea Book Edizioni.

Anche allora vi fu una eccellente selezione delle immagini, forse ancora migliore di questa. Ma capisco che è questione di gusti.

Ho visto la mostra di Modena alcuni giorni fa e, ancora una volta, sono rimasto affascinato da come AA riesce a gestire le immagini.
Non è solo perfezione tecnica ne capacità di visione: sembra quasi che ogni singola foto abbia un suo linguaggio specifico e alcune soluzioni che a prima vista sembrano "normali"
racchiudono una difficoltà di esecuzione - anche concettuale - notevole.

Sergio

Ciao Sergio, faccio ammenda non sapevo della mostra di Venezia , comunque sia meglio così. E' certo che il 1986 dal punto di vista della cultura dell'immagine e della fotografia argentica erano altri tempi, e il fatto che in un periodo storico come l'attuale, in cui questo tipo di fotografia è per la grande massa praticamente morto (non trovo più nessuno tra i miei interocutori non addetti ai lavori che capisce relamente il perchè fotografo ancora in analogico e magari anche in bianco e nero) trovo ancora più notevole l'avere messo in piedi la mostra di Modena.

Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo intervento, ammetto che non sono ancora in grado di percepire totalmente tutte queste sfumature concettuali e tecniche, forse perchè sono ancora poco pratico di camera oscura o forse semplicemente perchè, tolte alcune immagini graficamente ed esteticamente molto "potenti" (come ad es. Mt.Williamson e Clearing Winter Storm) , non tutto lo stile estetico di AA è di completo mio gradimento (ad esempio non comprendo tutta la grandezza - mio limite sia chiaro- di una foto come Moonrise, Hernandez oppure tutta la innumerevole sequenza di fotografie fatte a El Capitan e a Half Dome allo Yosemite ).

Ad ogni buon conto bisogna collocare l'opera del Maestro anche temporalmente; lui faceva negli anni 30-40 cose che nessuno prima si era mai sognato di fare, sia concettualmente che tecnicamente e questo gli è valso sicuramente tutti i meriti che poi ha avuto e continua ad avere!

sermay23
11-04-2011, 09:01 AM
Ad ogni buon conto bisogna collocare l'opera del Maestro anche temporalmente; lui faceva negli anni 30-40 cose che nessuno prima si era mai sognato di fare, sia concettualmente che tecnicamente e questo gli è valso sicuramente tutti i meriti che poi ha avuto e continua ad avere!

Si, appunto Marco, è questa tua una riflessione molto azzeccata e forse uno dei punti di inizio per capire il lavoro di AA. Se poi lo confrontiamo con quanto si faceva da noi in quegli anni.... ci si rende conto che le differenze in essere sono abissali.

Che non ti "piacciano" alcune foto di AA mi sembra una cosa del tutto normale: anche a me che posso essere considerato un talebano molte foto del maestro non piacciono, non le capisco ne - dal mio personale punto di vista - neanche le avrei scattate. Sinceramente mi preoccuperebbe di più se mi piacessero incondizionatamente tutte: vorrebbe dire che ho perso la mia capacità critica.

Comunque ben vengano mostre di tale genere

Sergio