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Thread: Ciao

  1. #1

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    Ciao

    Ciao, mi chiamo Alessandro, mi sono voluto iscrivere in Apug perché rappresenta il più importante punto di riferimento per l'analogico, e dato che ho molte curiosità sull'argomento, penso sia il luogo più indicato per informarmi e chiarire i diversi dubbi che mi rimangono.
    Purtroppo non ho idea di quando potrò dedicarmi alla pellicola, per diversi motivi, però preferisco sempre prima informarmi il più possibile prima di iniziare qualsiasi avventura, in modo da evitare gli errori più grossolani. Cercando di seguire un'approccio più scientifico anziché alchemico.
    La frenetica ricerca di informazioni negli ultimi tempi ha parzialmente colmato alcuni immensi vuoti, per dire diversi anni fà scattavo - molto saltuariamente - con una compatta kodak ... poi ho dovuto smettere perché non era più reperibile il suo rullino proprietario ... - quindi mi sono buttato a pesce, anima e corpo nel digitale, e dopo essermi sfogato abbondantemente e capitato di ritrovare una reflex analogica Canon con il suo zoom kit con un rullino a colori scaduto da 4-5 anni, e mi sono detto, proviamo.
    Lasciando perdere alcune foto non nitide perché ho usato tempi inadeguati e altri piccoli errori a cui non si fà caso nel digitale (tipo scatti verticali non perfettamente verticali, ecc. perché si possono aggiustare in seguito durante il fotoritocco) e lasciando perdere alcune chiazze e colore un po' perso in alcuni parti del fotogramma, sono rimasto molto sorpreso che sia venuto fuori qualcosa.
    Però la mia sorpresa più grande è una foto fatta a distanza ravvicinata (non posso chiamarla macro) ad un fiore di canna indica, venuta particolarmente bene.
    Ora sarà che con il digitale in genere non si stampa (tra l'altro io uso linux quindi anche solo pensare di fare calibrazioni non credo sia facile ...) diciamo che è stato interessante.
    Poi, molto più recentemente, ho scoperto (per caso) che con il medio formato il fenomeno della grana (che io detesto con tutte le mie forze tanto da non scattare mai con rullino maggiori di 100 Iso) non risulta apprezzabile neanche in stampe di dimensioni interessanti (A4) penso che in futuro potrei andare in quella direzione.
    Mi sto informando pure sul grande formato perché trovo interessante informarmi su questi argomenti a prescindere dalla non possibilità attuale di praticare certa fotografia.

    Ciao.

    Nota:
    Wow ho scritto una bella pappardella.
    Per il momento ho specificato sub 35mm perché uso il digitale ma se occorre riferirsi all'analogico avrei specificato 35mm.
    Last edited by alessandro2011; 07-31-2011 at 03:48 AM. Click to view previous post history.

  2. #2
    Diapositivo's Avatar
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    Canna indiana, mai saputo della sua esistenza, canapa indiana sì, molto diffusa in tutto il territorio nazionale, in vasi di privati (sono antiproibizionista non fumatore).

    Fai bianconero o colore? In entrambi i casi, suggerisco di cominciare subito a considerare di sviluppare in casa (cominciando magari con il bianconero che è più semplice, io avevo spazio e soldi per un processore rotativo e ho cominciato dalle diapositive).

    Prima si comincia a sviluppare da sé, e prima si comincia a risparmiare. I rullini costano relativamente poco (è facile trovarne sui 3,5€ l'uno, o anche meno di €2 se si vuole risparmiare) e fare 50 rulli all'anno non è una spesa insostenibile. Sviluppando da te avrai, dopo aver sostenuti i costi fissi iniziali, un costo marginale di meno di €1 a rullo, con una qualità in genere maggiore di quella dei laboratori colori, e tutta la flessibilità di trattamento richiesta dal bianconero.

    Auguri per il futuro
    Fabrizio
    Last edited by Diapositivo; 07-31-2011 at 07:57 AM. Click to view previous post history.
    Fabrizio Ruggeri fine art photography site: http://fabrizio-ruggeri.artistwebsites.com
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  3. #3
    Mustafa Umut Sarac's Avatar
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    Benvenuti a APUG Alessandro.

    Auguri ,

    Umut
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  4. #4

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    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    Canna indiana, mai saputo della sua esistenza, canapa indiana

    Canna indica
    In analogico, sia nel passato che in questa avventura più recente, ho scattato solo a colori, facendo sviluppare il tutto da un laboratorio fotografico.
    Riguardo un eventuale futuro sviluppo casalingo, solo molto recentemente sono venuto a conoscenza della relativa semplicità della procedura, almeno nel caso del bianco e nero, mentre per il colore è necessario affidarsi a macchine specifiche, a causa delle sue tolleranze molto più stringenti. Per questo comunque eventualmente vedrò in futuro, intanto cerco di informarmi il più possibile sulle correlazioni esistenti, in termini di risultati finali, sulla procedura da seguire (dato che un negativo mal sviluppato, è perso).
    Per il momento non ho la minima idea su dove andare a parare, tra bianco e nero e colori, perché sono dell'idea che non tutto sia esprimibile al meglio in bianco e nero, e poi naturalmente c'è l'aspetto dei costi, non tanto per il materiale di sviluppo in sé, quanto per il "contorno", del tipo uno scanner piano capace di supportare pure il MF costa circa 200 euro (a parte il discorso della qualità inferiore, il ricadere nuovamente nei problemi di calibrazione ...) più il costo dell'inchiostro di stampanti a getto d inchiostro (adesso ho una stampante laser in b/n, proprio per evitare i problemi tipici delle getto d'inchiostro, sia in termini di manutenzione che di costi per pagina ...).
    Un foglio in A4 per il MF, ho chiesto recentemente in un'altro negozio, dove però delegano l'aspetto stampe ad un laboratorio esterno (non ho idea della qualità delle stampe), verrebbe 2 euro. Se ricordo bene lo sviluppo del negativo mi pare abbia detto 4 o forse 5 euro (più altri 4 euro nel caso volessi la scannerizzazione del rullino ...).
    Optando invece per procedure più tradizionali (non ho idea di quanto sia complicato) parlo di ingranditori & c., ci sarebbe da fare altre considerazioni.
    Essenzialmente, dato il probabile ridottissimo volume di stampe, non mi converebbe dal punto di vista strettamente economico, d'altro canto l'aspetto soddisfazione personale, sarebbe di ben altro livello (anche volendosi limitare soltanto alla fase di sviluppo, che è poi è pure la più critica, non essendo ripetibile).
    Poi c'è il discorso GF (grande formato), che adesso non mi sento di affrontare, ma che probabilmente costringerebbe a fare certe scelte (parlo di sviluppo - dato che immagino sia più difficile trovare laboratori vicini per questo ...) e dove naturalmente sia la quantità di prodotto da utilizzare, sia l'approccio (singola lastra verso rullino) e ben differente dal classico 35mm od anche dal 120mm (che risulta identico al 35mm da questo punto di vista).
    Beh, in ogni modo, m intrica, pure dal punto di vista teorico, l'argomento quindi credo che se mai un giorno mi butterò nell'autosviluppo, cercherò di coprirmi le spalle il più possibile, reperendo informazioni, in modo da ottenere almeno risultati medio-buoni ed, a quel punto, questo sarebbe uno stimolo a fare meglio, anziché buttarmi, e fare un disastro ... non sono un tipo da test ... neanche in digitale ... figuriamoci con l'analogico .... nel senso le foto devono essere foto, non foto al muro o cose così tanto per vedere come si comporta seguire una certa procedura, ecc.

    Mustafa, dato che parli italiano, immagino che adesso ad Istanbul, sia splendido.
    Io non viaggio però in televisione capita a volte di vedere documentari pure di quelle parti, interessante.

    Ciao Fabrizio e Mustafa

  5. #5
    Mustafa Umut Sarac's Avatar
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    Alessandro,

    io annuncio stato voluto scrivere in italiano prima volta nella mia vita e ho usato Google Translate. Siamo in grado di chattare con l'aiuto di Google, dopo tutto anche.
    Cameramans documentario sono fotografi eccellenti e non garantisce di vedere qui quello che vedevano.
    Istanbul è extremelly grande, affollata, calda, rumorosa e con un traffico terribile. La sua una somma di Venezia e Roma. Non avete bisogno di rischiare i vostri soldi e fare una avventura.

    Umut

  6. #6
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    Istanbul è "la seconda Roma". Il mio babbo dice sempre che vuole andare a vederla, ma deve prima decidersi a farsi operare l'altro ginocchio!

    Ah, ho capito cos'è la canna indica. Graziosa. Penso che la canapa indiana sia comunque più diffusa .

    Fare scansioni del 35mm con uno scanner piano porta a risultati deludenti per qualsiasi uso che non sia una foto da inserire in internet. Il problema è aggravato dal fatto che scanner piani di buon livello ma ancora abbordabili (Canon, Minolta, Nikon) in grado di fare scansioni sui 4000 ppi non sono più in produzione, e l'usato costa forse più del nuovo di qualche anno fa.

    La scansione di un negativo di medio formato con uno scanner piano dà risultati accettabili, o buoni se l'apparecchio è molto buono, ma significa sempre buttare qualità fuori dalla finestra.

    Le prove di sviluppo sono una necessità. Si fa un rullo di foto al gatto (se presente), al giardino (se presente), al terrazzo (se presente), alla morosa (se presente e non incazzosa), a qualche albero dei dintorni (generalmente presente e disponibile). Poi si sviluppa e si vede come va. Qualche rullo va sacrificato. Quando si è sicuri della procedura si può scattare con assoluta sicurezza*. E' il laboratorio che è un'incognita, quelli non professionali possono fare un lavoro orribile.

    Il GF al limite può essere affrontato prima del piccolo e del medio formato perché consente di stampare a contatto, quindi senza ingranditore. La pellicola, comunque, costa. Francamente non prevedo, nel corso di questa incarnazione, di mettermi mai a fare GF. Mi pare che gli usi del grande formato siano:

    - Fotografia di prodotto;
    - Fotografia di architettura;
    - Calendari.

    Per il resto, il MF dà qualità d'avanzo.

    Io penso che la pellicola abbia un senso in sé, anche se non si stampa di persona. E penso che sviluppare in proprio abbia molto senso in sé, anche se non si stampa. Infatti io uso molto la pellicola, sviluppo da me, ma poi non stampo assolutamente nulla.

    * Metti che fai 5 rulli di prova. A €2 l'uno più €1 di sviluppo sono €15 per imparare. Scuola guida costa di più
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  7. #7

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    Quote Originally Posted by Mustafa Umut Sarac View Post
    Alessandro,

    io annuncio stato voluto scrivere in italiano prima volta nella mia vita e ho usato Google Translate ...
    Io invece uso google translate per cercare di aiutarmi con l'inglese.
    Però capitano traduzioni improbabili.

    Di Istanbul uno degli aspetti che mi colpiva è il Bazar, le spezie ed i forti contrasti di colore.

    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    Fare scansioni del 35mm con uno scanner piano porta a risultati deludenti per qualsiasi uso che non sia una foto da inserire in internet.
    Purtroppo ...

    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    Il GF al limite può essere affrontato prima del piccolo e del medio formato perché consente di stampare a contatto, quindi senza ingranditore.
    Questo è uno dei (tanti) aspetti che cercherò di approfondire.
    Però, nonostante questa opportunità, sono presenti altre gravi insidie nascoste ...
    1) seguendo questo procedura sarebbe necessario usare almeno un formato 8x10 inch per avere un stampa A4, con tutto quello che ne consegue in termini di pesi e costi
    2) optando per formati leggermente inferiori si potrebbe ottenere solo stampe piccole ...
    Quindi si ricadrebbe di nuovo nel problema di cercare un ingranditore oppure uno scanner, però sia in un caso che nell'altro, si tratta di prodotti tutt'altro che economici ...
    Voglio dire non avrebbe senso usare un grande formato per sviluppare stampe piccole ...

    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    La pellicola, comunque, costa.
    Sicuramente, però a dfferenza del piccolo e medio formato, dato che è necessario procedere per singolo foglio, non è presente il rischio di perdere un intero rullino a causa di un errata procedura di sviluppo oppure perché durante la procedura risulta che qualche elemento è finito oppure non presente in misura sufficiente.
    Anche se al livello di praticità/prestazioni penso che il medio formato resti una soluzione di compromesso più che valida.

    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    Io penso che la pellicola abbia un senso in sé, anche se non si stampa di persona. E penso che sviluppare in proprio abbia molto senso in sé, anche se non si stampa. Infatti io uso molto la pellicola, sviluppo da me, ma poi non stampo assolutamente nulla.
    Nel senso che sviluppi negativi e poi la scannerizzi oppure che la stampa la deleghi in esterno oppure fai solo diapositive?

    Quote Originally Posted by Diapositivo View Post
    Le prove di sviluppo sono una necessità. ...
    Almeno, quando verrà il momento, spero di limitare i danni, se non è il primo che almeno il secondo venga ...
    Last edited by alessandro2011; 07-31-2011 at 02:54 PM. Click to view previous post history.

  8. #8
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    Ti dico la mia esperienza.

    Primo rullo: giretto per Roma centro con la piccolina (Yashica T3). Fatto foto che in realtà immaginavo ottime. Tornato a casa. Difficoltà nel caricare per la prima volta, in condizioni reali, il rullino nella spirale. Dopo un macello di tentativi, buttato rullo.

    Pieno di frustrazione fino al collo, presa T3, inserito rullino (diapositive), fatte foto in giro per casa con il flash (era sera), inserito rullino nella spirale (non senza difficoltà), sviluppato. Sviluppo a posto.

    Altri fallimenti: in tre circostanze ho chiuso male il coperchio della sviluppatrice. Sembrava chiuso bene, ma non era. Ci sono dei dentini da allineare e non me n'ero accorto (primo errore ma era una prova con sola acqua). Anche quando sembra chiusa bene, non lo è se il perno centrale non è orientato nel verso giusto (secondo errore, buttata pellicola). In un'altra occasione tutto sembrava perfetto, ma la sviluppatrice non era a tenuta, era chiusa appena male. Uso processore rotativo e la sviluppatrice buttava chimica di fuori. Altro rullo buttato. Ora faccio sempre il prelavaggio almeno due volte, prelevando la seconda acqua di lavaggio e verificandone il volume, per essere sicuro che la sviluppatrice sia chiusa ermeticamente.

    Ho comprato le mie sviluppatrici usate (Jobo serie 1500) e non avevo un manuale d'istruzioni. Per quanto sia un oggetto stupido, anche questo ha influito. Nel complesso ho buttato 3 pellicole. Ho rischiato di buttare una quarta quando ho cercato di caricare la pellicola in condizioni di elevata temperatura e umidità con una borsa oscura, non voleva saperne di avanzare nella spirale. D'inverno non te ne accorgi, d'estate vieni punito. Risolverò inserendo del cartone nella borsa in modo che i teli siano lontani dalle mani. Al limite, comprerò un paio di spirali in acciaio che non hanno il problema dell'umidità.

    Vedrai che gli errori si fanno piano piano. La prima volta va tutto bene, la seconda pure, la terza ti giochi il rullino

    Prima di fare lavoro serio è necessario fare svariati rulli di prova ed essere sicuri di avere commesso già tutti gli errori. Non fare come me, che ho fatto i miei errori con rullini che mi sono costati "sudate". Fai molte prove in corpore vili. Sono soldi spesi bene. Il risparmio nello sviluppare da sé è comunque enorme. Un laboratorio professionale ti chiede almeno €5 a rullino. Se in un anno fai 40 rulli, sono €200 risparmiati all'anno, senza contare tempo e benzina. Non risparmiare sui €10 iniziali, fanno parte dei costi d'avviamento.

    Io faccio solo acquisizioni numeriche. Usavo fino a pochi giorni fa solo diapositive ma ora mi sto buttando anche sulle negative. Ho già comprato la chimica ma ho 4 macchine caricate con negative e non ho ancora finito i 4 rulli che mi servono per il primo sviluppo. (Perché 4 rulli è lunga da spiegare ed evito).

    Tengo le pellicole in strisce da 6 fotogrammi, in fogli di pergamino - "glassine". Tanto le diapositive non le proietto - e le negative neppure!

    Produco fotografie per le agenzie d'archivio ("stock agencies"). A 4000 ppi tiro fuori un file di più di 100 MB a 16 bit per canale, che diventa di 50 MB a 8 bit per canale (dimensioni dell'immagine in memoria, corrispondente a circa 16 - 17 megapixel). Ampiamente sufficiente, come qualità, per le tre agenzie cui stabilmente fornisco la mia produzione. Il grande formato per me non ha senso se non in caso di stampa (tradizionale o numerica) un domani. Per ora usando il medio formato aumenterei i costi e la maggiore qualità non farebbe sufficientemente "premio".
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  9. #9

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    Ho sentito parlare delle sviluppatrici Jobo, principalmente per il colore, ma che alla fine è possibile usare pure per il bw, specie del modello più semplice, che costa meno, pensavo fossero aggeggi più semplici da usare invece presentano delle insidie nascoste pure loro.
    Interessante il discorso borsa oscura e problematiche estive.

    Riguardo alle quattro macchine, provo lo stesso a svelare l'arcano, immagino sia dovuto principalmente al fatto dell'impossibilità di cambiare rullino nel 35 mm (a differenza di molte MF - nei casi in cui il magazzino sia intercambiabile o delle GF dove il problema non si pone a prescindere).
    Poi se volessi fare foto notturne con lunghe esposizioni a causa del difetto di reciprocità esistente con la maggior parte delle pellicole già scendendo sul secondo fino ai 2 minuti (con l'unica eccezione delle fuji across che reggono molto più al lungo senza richiedere aggiustamenti ...).
    O addirittura scattare le immagini più importanti in due rullini diversi, giusto per precauzione.

    Nota:
    Ho scoperto del difetto di reciprocità soltanto pochi giorni addietro ... dato che quando ho fotografato usando l'analogico ho sempre scattato a mano libera ...
    Da notare che quel rullino fatto con la reflex è stato pure l'unico rullino che abbia mai fatto con una reflex, prima usavo solo la compattina, ed è stato realizzato tutto in manuale (ringrazio il digitale che mi ha permesso di fare abbondante pratica) con la sola conferma della messa a fuoco e dei tempi di esposizione (usa normali batterie - si tratta di un modello di plastica, niente di speciale o da collezionisti).

    Ora mi vado a leggere informazioni pure sulle pinhole camera e sulle stampe su carta per negativi (quest'ultima cosa l'ho scoperta solo oggi!).
    Last edited by alessandro2011; 08-01-2011 at 12:55 AM. Click to view previous post history.

  10. #10
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    Le quattro pellicole sono il risultato di una serie di circostanze:

    1) Sarà la mia prima sviluppata C-41 (negative colore). Non dovrebbero esserci problemi perché con l'E-6 (diapositive) ho già fatto tutti i danni che potevo fare, ma non si sa mai. Soprattutto devo trovare la giusta calibratura dei tempi di sviluppo.

    2) Fotografo principalmente monumenti romani. Ma il primo rullo di negative che ho da sviluppare è quello di mio nipote. Ho usato il nipote per vedere come escono fuori le scansioni di negative a 800 / 1600 ISO, se ci sono possibilità di uso per agenzie (non credo, ma può darsi).

    3) Il nipote aveva circa 18 mesi. Le foto sono di Natale (ci ho messo a finire la pellicola, come sempre avviene, perché non sono tante le occasioni per scattare in interni a 800 ISO con una Canonet a ottica fissa). Ora ha già due anni. I nipoti cambiano, i monumenti no. Se rovino il rullo del nipote a 18 mesi, non posso tornare indietro a Natale 2010 a fotografarlo (vive a Barcellona, lo vedo molto poco, e ogni volta è un nipote diverso ).

    4) Faccio 2 sviluppate con ogni sviluppo. La prima sviluppata sarà di 3:00 + 15 secondi di sgocciolamento. La seconda sarà di 3:30 più 15 secondi di sgocciolamento. Soprattutto sul tempo di sviluppo della seconda sviluppata ho dei dubbi.

    Quindi non voglio fare il rullo del nipote come prima sviluppata, perché è il primo C-41 in assoluto e mai si può essere certi di non incontrare problemi inaspettati. Improbabile, ma non impossibile.

    Non voglio fare il rullo del nipote come seconda sviluppata perché non sono certo sul tempo di sviluppo. Una piccola aggiustatina di una decina di secondi può essere quella che dà risultati ottimali.

    Dopo le due sviluppate, butto lo sviluppo e ne preparo di nuovo (riuso invece sbianca e fissaggio per altre due sviluppate. Inserirerò un arresto acido tra sviluppo e sbianca, e un lavaggio tra sbianca e fissaggio, per evitare il più possibile le contaminazioni).

    Potrei fare il rullo del nipote come terza o come quarta sviluppata. Ma comunque, per evitare di tenere lo sviluppo preparato ad ossidarsi, faccio i rulli due alla volta, cioè non sviluppo il terzo finché non ho da sviluppare anche il quarto.

    Tengo le pellicole impressionate ma non sviluppate in frigo in modo da ridurre i problemi di deterioramento dell'immagine latente. In effetti per il rullo del nipote mi sono svegliato tardi ed è stato mesi in casa, ma erano mesi invernali.

    Ciao
    Fabrizio
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