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Results 11 to 20 of 42
  1. #11
    benjiboy's Avatar
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    Quote Originally Posted by hoffy View Post
    How dare you let facts get in the way of emotion......
    I read so much wishful thinking on on this forum by members who have the childlike faith that if you want something badly enough it will happen, there's no sentiment in business Ashley, and recognizing and dealing with the World as it really is part of how companies survive.
    Ben

  2. #12

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    Quote Originally Posted by benjiboy View Post
    I read so much wishful thinking on on this forum by members who have the childlike faith that if you want something badly enough it will happen, there's no sentiment in business Ashley, and recognizing and dealing with the World as it really is part of how companies survive.
    Amen.

  3. #13
    amsp's Avatar
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    Jan 2012
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    Why a company like Hasselblad would write such a cringeworthy headline baffles me.

  4. #14
    Slixtiesix's Avatar
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    To me, it does not look like Hasseblad has abandoned film altogether. Recently had a look on the current issue of "Victor" and 12 of the 42 pages are filled with an article on and photographs made by Rodney Smith, who according to Hasselblad, is still using film with the Hasselblad V-serie exclusively and is printing his B/W work traditionally, though he uses hybrid workflow for his colour work.
    Furthermore, Hasselblad has still listed the V-series and the high end scanners on their website, though the selection of lenses for the V-series has decreased. They have however stopped promoting film and analogue Hasselblads, that is true. Considering the fact that the V-serie has earned its merits through more than 50 years of existence now and there are plenty of bodies and lenses on the used marked, I think it simply would not make much sense to spend money on advertising the V-system anymore. People who want a Hasselblad are aware of their quality and will buy second hand anyway. It is nice that Hasselblad does still service them though. This and the fact that the V-series is still represented in media like Hasselblad Masters, Victor, Planet V, Hasseblad TV ect., if not to the extend of the H-Series, which is reasonable, since they need to sell the latter, shows that Hasselblad is still cherishing the legacy of the V-series and film.

  5. #15
    Slixtiesix's Avatar
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  6. #16
    K-G
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    Thank you, all of you , for your comments. No , I don't expect HASSELBLAD to relaunch their 500 and/or 200 series systems ( even if the 503 CW is still listed on their website ) . There are so many used cameras and accessories on the market and hopefully they can keep quite a few repair workshops alive. What I do wish is that the company can give some decent recognition to the fact that filmbased camera systems built their reputation and that analogue photography isn't dead even if big bad digital has taken over most of the market. Therefore it was good to see all the video links that you , Slixtiesix , presented here. I wasn't aware of them and they do give some hope.

    Karl-Gustaf
    Karl-Gustaf Hellqvist

    www.heliochroma.com

  7. #17

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    Giovanni scrive:
    12 luglio 2012 alle 20:58 E' IMPORTANTE NON SOLO PER L?ITALIA MA PER TUTTO IL MONDO ANALOGICO
    Da luglio il gruppo Fowa-Nital distribuisce Kodak
    Milano, 28 giugno 2012.
    Il momento è difficile, è sotto gli occhi – e gli obiettivi – di tutti.
    Nel nostro comparto l’ultima notizia che mai avremmo voluto sapere è stata la chiusura della Unionfotomarket, l’azienda con cui Sergio Globo per decenni ha guidato approvvigionamenti e forniture fotografiche di moltissimi punti vendita italiani. Negli ultimi anni Unionfotomarket è stata anche il distributore esclusivo per l’Italia dei prodotti Kodak, un marchio che ha letteralmente inventato la fotografia, quella chimica, e che ha messo le basi della fotografia digitale di oggi.
    Ma ci sono anche le buone notizie. Esattamente un mese dopo la cessione dell’attività di Unionfotomarket ieri a Milano è stato sancito l’accordo di distribuzione esclusiva per l’Italia del marchio Kodak, tra Giuliano Bianchet, Kodak Cluster Business Director Consumer & Commercial Mediterranean, e Aldo Winkler, Chief Executive Officer del Gruppo Fowa-Nital.
    L’accordo, in vigore dal 2 Luglio, includerà la gamma di attrezzature Kodak Picture Kiosk, Drylab Kodak Apex e consumabili relativi, settori contraddistinti da una forte dinamica di business unitamente ai più tradizionali pellicole, carta e chimica fotografica nelle loro varie declinazioni e la gamma di batterie per utilizzi specialistici e non.
    Una notizia positiva in ogni senso, anche per Editrice Progresso che fondò la sua prima testata, il Progresso Fotografico, nel 1894 esattamente dieci anni dopo che Gorge Eastman iniziò la produzione delle lastre secche alla gelatina-bromuro.
    Oggi, a 118 anni dalla sua fondazione, Editrice Progresso edita una nuova testata, Classic Camera Black & White, e naturalmente una notizia come quella di ieri non può che “tranquillizzare” sia da un punto di vista editoriale che soprattutto di mercato la disponibilità della pellicola, in particolare bianco e nero.
    Il core business rimarrà naturalmente basato sui Kodak Picture Kiosk e i Drylab Kodak Apex, in grado di consentire al consumatore finale anche in modalità self service di stampare le proprie immagini, siano esse state scattate con una fotocamera digitale che con uno smartphone.
    Dall’accordo è esclusa la commercializzazione della pellicola cinematografica, le stampanti all-in one consumer inkjet e inchiostri correlati, oltre ad alcuni prodotti del Commercial Businesses.
    Aldo Winkler focalizzerà l’attenzione innanzitutto su un parco Kiosk e Drylab già istallati sul territorio nazionale, soprattutto nei punti vendita tradizionali, esistono poi realtà commerciali con estreme potenzialità, grazie anche alla forte pedonabilità, ma che a tutt’oggi non si sono dimostrate in perfetta sinergia sul concetto di proporre ai propri clienti anche la stampa delle loro immagini.
    Ma il gruppo Fowa/Nital distribuirà naturalmente anche tutta la gamma di pellicole, dall’intramontabile Tri-X, alle raffinate TMAX 100, 400 e 3200.
    A seconda dell’emulsione la disponibilità parte del classico formato 135 per passare al formato 120 e alla pellicola piana mentre le TMAX 100 e 400 sono disponibili anche nel formato 4×5 pollici.
    Giuliano Bianchet è stato molto esplicito in merito all’aspettativa di vita della pellicola fotografica, finché il cinema – dove Kodak detiene oltre il 90% delle quote di prodotto consumabile – utilizzerà la pellicola tanto per la realizzazione dei film che e soprattutto nella duplicazione per la proiezione a livello mondiale, la pellicola fotografica – che ha la stessa base di quella cinematografica – sarà disponibile sul mercato.
    E il giorno della digitalizzazione totale sia della produzione che distribuzione dei film, esistono molte altre realtà mondiali che producono pellicola cinematografica, in merito si veda sul numero di Classic Camera Black & White del prossimo settembre l’intervista a Felix Bielser della Punto Foto Group. Insomma, la geniale intuizione che ebbe Oskar Barnack quando progetto la prima LEItz CAmera costruendola attorno a uno spezzone di pellicola cinematografica si conferma ancora oggi vincente.
    Prima della sua morte, Gorge Eastman – che si tolse la vita con un colpo di pistola al cuore il 14 marzo 1932 – dettò questo breve messaggio: “Ai miei amici: il mio lavoro è compiuto. Perché attendere?”
    Sono passati 84 anni da quel giorno, ma il lavoro di George Eastman continua.
    tratto da RIBE70PHOTO di Riccardo Berti-
    Sig. Giulio Forti non si dovrebbero fare queste sparate “i mille giorni della pellicola 35mm”,solo per vedere l’interesse della gente,in modo, da parte sua di dedicare piu spazio all’analogico nella sua rivista, in base alla convenienza.Ci sono altri modi credo più corretti.Distinti saluti

  8. #18

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    scusate l'ultimo sfogo nei confronti del direttore della rivista fotografia reflex italiana, che dava per "morta" la pellicola 35mm tra 1000 giorni!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. #19

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    I definitely think Hasselblad did this not to pay homage to film, but to write a cute little story to promote their history and appeal to those people who gauge a company based on their historic value.

  10. #20

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    My knowledge of written Italian is quite weak, but from what I understand I think you might be posting to the wrong thread... or maybe even the wrong forum.

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