Ti dico la mia esperienza.

Primo rullo: giretto per Roma centro con la piccolina (Yashica T3). Fatto foto che in realtà immaginavo ottime. Tornato a casa. Difficoltà nel caricare per la prima volta, in condizioni reali, il rullino nella spirale. Dopo un macello di tentativi, buttato rullo.

Pieno di frustrazione fino al collo, presa T3, inserito rullino (diapositive), fatte foto in giro per casa con il flash (era sera), inserito rullino nella spirale (non senza difficoltà), sviluppato. Sviluppo a posto.

Altri fallimenti: in tre circostanze ho chiuso male il coperchio della sviluppatrice. Sembrava chiuso bene, ma non era. Ci sono dei dentini da allineare e non me n'ero accorto (primo errore ma era una prova con sola acqua). Anche quando sembra chiusa bene, non lo è se il perno centrale non è orientato nel verso giusto (secondo errore, buttata pellicola). In un'altra occasione tutto sembrava perfetto, ma la sviluppatrice non era a tenuta, era chiusa appena male. Uso processore rotativo e la sviluppatrice buttava chimica di fuori. Altro rullo buttato. Ora faccio sempre il prelavaggio almeno due volte, prelevando la seconda acqua di lavaggio e verificandone il volume, per essere sicuro che la sviluppatrice sia chiusa ermeticamente.

Ho comprato le mie sviluppatrici usate (Jobo serie 1500) e non avevo un manuale d'istruzioni. Per quanto sia un oggetto stupido, anche questo ha influito. Nel complesso ho buttato 3 pellicole. Ho rischiato di buttare una quarta quando ho cercato di caricare la pellicola in condizioni di elevata temperatura e umidità con una borsa oscura, non voleva saperne di avanzare nella spirale. D'inverno non te ne accorgi, d'estate vieni punito. Risolverò inserendo del cartone nella borsa in modo che i teli siano lontani dalle mani. Al limite, comprerò un paio di spirali in acciaio che non hanno il problema dell'umidità.

Vedrai che gli errori si fanno piano piano. La prima volta va tutto bene, la seconda pure, la terza ti giochi il rullino

Prima di fare lavoro serio è necessario fare svariati rulli di prova ed essere sicuri di avere commesso già tutti gli errori. Non fare come me, che ho fatto i miei errori con rullini che mi sono costati "sudate". Fai molte prove in corpore vili. Sono soldi spesi bene. Il risparmio nello sviluppare da sé è comunque enorme. Un laboratorio professionale ti chiede almeno €5 a rullino. Se in un anno fai 40 rulli, sono €200 risparmiati all'anno, senza contare tempo e benzina. Non risparmiare sui €10 iniziali, fanno parte dei costi d'avviamento.

Io faccio solo acquisizioni numeriche. Usavo fino a pochi giorni fa solo diapositive ma ora mi sto buttando anche sulle negative. Ho già comprato la chimica ma ho 4 macchine caricate con negative e non ho ancora finito i 4 rulli che mi servono per il primo sviluppo. (Perché 4 rulli è lunga da spiegare ed evito).

Tengo le pellicole in strisce da 6 fotogrammi, in fogli di pergamino - "glassine". Tanto le diapositive non le proietto - e le negative neppure!

Produco fotografie per le agenzie d'archivio ("stock agencies"). A 4000 ppi tiro fuori un file di più di 100 MB a 16 bit per canale, che diventa di 50 MB a 8 bit per canale (dimensioni dell'immagine in memoria, corrispondente a circa 16 - 17 megapixel). Ampiamente sufficiente, come qualità, per le tre agenzie cui stabilmente fornisco la mia produzione. Il grande formato per me non ha senso se non in caso di stampa (tradizionale o numerica) un domani. Per ora usando il medio formato aumenterei i costi e la maggiore qualità non farebbe sufficientemente "premio".