A giudicare dal confronto citato da Alessandro, la luce diffusa sembra meglio della luce condensata su tutta la linea: non solo grana e difetti meno evidenti, ma un maggiore contrasto e, io direi, una maggiore acutanza.

Se definiamo l'acutanza come il contrasto lungo un bordo di separazione tra chiaro e scuro, mi pare che nella foto stampata a luce diffusa nelle zone di contatto tra bianchi e neri (decorazione della facciata, oppure le nervature del rosone) la stampa a luce diffusa abbia maggior contrasto. Nella stampa a luce condensata invece sembra esserci diffusione di luce nelle zone delle ombre e quindi, per fare un esempio, lo stacco tra il nero dell'interno chiesa e il bianco della nervatura del rosone viene ridotto.

Non sono stampatore ma mi sarei aspettato maggiore acutanza e maggiore contrasto per le stampe fatte a luce collimata. Da questa prova mi pare di dedurre che la luce diffusa sia migliore invece sotto tutti gli aspetti. Mah.

Fabrizio