Quote Originally Posted by sermay23 View Post
Salve

Fortunatamente non è così. Già qualche anno fa ci fu una "grande" mostra su Adams a Venezia, a Palazzo Fortuny.

Se non ricordo male fu nel 1986 e per l'occasione fu pubblicato anche un catalogo dalla Idea Book Edizioni.

Anche allora vi fu una eccellente selezione delle immagini, forse ancora migliore di questa. Ma capisco che è questione di gusti.

Ho visto la mostra di Modena alcuni giorni fa e, ancora una volta, sono rimasto affascinato da come AA riesce a gestire le immagini.
Non è solo perfezione tecnica ne capacità di visione: sembra quasi che ogni singola foto abbia un suo linguaggio specifico e alcune soluzioni che a prima vista sembrano "normali"
racchiudono una difficoltà di esecuzione - anche concettuale - notevole.

Sergio
Ciao Sergio, faccio ammenda non sapevo della mostra di Venezia , comunque sia meglio così. E' certo che il 1986 dal punto di vista della cultura dell'immagine e della fotografia argentica erano altri tempi, e il fatto che in un periodo storico come l'attuale, in cui questo tipo di fotografia è per la grande massa praticamente morto (non trovo più nessuno tra i miei interocutori non addetti ai lavori che capisce relamente il perchè fotografo ancora in analogico e magari anche in bianco e nero) trovo ancora più notevole l'avere messo in piedi la mostra di Modena.

Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo intervento, ammetto che non sono ancora in grado di percepire totalmente tutte queste sfumature concettuali e tecniche, forse perchè sono ancora poco pratico di camera oscura o forse semplicemente perchè, tolte alcune immagini graficamente ed esteticamente molto "potenti" (come ad es. Mt.Williamson e Clearing Winter Storm) , non tutto lo stile estetico di AA è di completo mio gradimento (ad esempio non comprendo tutta la grandezza - mio limite sia chiaro- di una foto come Moonrise, Hernandez oppure tutta la innumerevole sequenza di fotografie fatte a El Capitan e a Half Dome allo Yosemite ).

Ad ogni buon conto bisogna collocare l'opera del Maestro anche temporalmente; lui faceva negli anni 30-40 cose che nessuno prima si era mai sognato di fare, sia concettualmente che tecnicamente e questo gli è valso sicuramente tutti i meriti che poi ha avuto e continua ad avere!