Tagliare il materiale fotosensibile in CO al buio (o alla potente cospetto di una lampada di sicurezza ) non Ŕ il massimo, se non si vuole accettare qualche imprecisione di taglio.

In effetti Ŕ una questione di lana caprina in quanto si possono usare le forbici e rifilare poi a posteriori, con un cutter, ma un attrezzo dedicato come la taglierina Ŕ sempre la cosa migliore, magari con dei registri preimpostabili in modo da non dovere leggere le scritte minuscole delle tacche di un righello nella semioscuritÓ.

Allo scopo ho ordinato una taglierina a ghigliottina A3 che mi dovrebbe arrivare prossima settimana (quelle a rullo mi sono state sconsigliate a causa dei giochi che fanno produrre tagli non perfetti) e di cui condivider˛ le impressioni.

Con la speranza che la ghigliottina non produca il suo potente effetto sulle mie povere dita